Foto piante random

La pianta di tabacco
Ascido di sarracenia vista frontale
 Crescita banano
Lucertola con sfondo pianta carnivora
Insetto digerito dalla Sarracenia
sarracenia 1
Nephentes
Dionaea
dionaea_muscipula


La dionaea muscipula è l’unica specie del genere dionaea, il quale appartiene, come l’Aldrovanda e le drosere, alla famiglia delle droseraceae. Questa pianta prende anche il nome di Venus Fly Trap (Venere acchiappa mosche). La dionaea è una piccola pianta erbacea, che sviluppandosi a rosetta, raggiunge dimensioni tra i 10-15cm. L’aspetto della pianta varia a seconda della stagione e quindi delle temperature, con il caldo le foglie tendono ad alzarsi verticalmente rispetto al terreno, durante l’inverno, quando la pianta entra in riposo invernale, quest’ultime crescono radenti al suolo.
È originaria degli Stati Uniti (Carolina del Nord e del Sud) dove cresce in torbiere naturali e zone paludari.

Trappole:
dionaea_mosca All’estremità delle foglie si sviluppano le trappole, comunemente denominate “bocche” visto il loro aspetto. Esse sono divise in due parti. L’interno è di colore rosso, anche se in coltivazione spesso prende sfumature più pallide o addirittura verdi, questo colore serve ad imitare quello della carne, attirando così visivamente insetti come mosche (da qui anche il nome pigliamosche). Sul bordo di questi lobi sono anche presenti delle ghiandole nettarifere, che secernendo secrezioni zuccherine aiutano notevolmente la cattura delle prede.
Oltre a questi colori, l’interno possiede anche sei (6) peli sensibili, tre per parte, quando la vittima tocca per due volte consecutive lo stesso pelo (o comunque nell’arco di venti secondi) oppure ne tocca due differenti, la trappola, per effetto osmotico, si richiude con una velocità di circa un trentesimo di secondo. Infine per evitare la fuga della preda, il bordo della “tagliola” è munito di una serie di peli rigidi.
Per poter ottenere una buona colorazione, è indispensabile dare a questa pianticella più sole diretto possibile.
ape_dionaea.jpg

Terreno e abitat di coltivazione:
Essendo una pianta originaria delle torbiere della Carolina del Nord e del Sud il substrato impiegato sarà il solito torba e perlite in parti uguali.

Periodo di sviluppo:
Da marzo ad ottobre.
L’acqua deve sempre essere presente nella quantità di almeno 2-3cm nel sottovaso, ovviamente demineralizzata.

Periodo di dormienza:
Da novembre a febbraio. La Dionaea ha un periodo di riposo durante l'inverno ma rimane comunque verde se riparata. Sopporta in questa fase temperature fino a 5 - 10 gradi, sotto le quali è opportuno spostarla in ambienti più riparati.
Assolutamente da evitare è la formazione di ghiaccio nell'acqua della pianta che comunque in questo periodo deve essere ridotta a quantità minime, solamente l'indispensabile a mantenere la torba umida


fioritura:
Tra maggio e giugno nel relativo habitat naturale. Può subire variazioni in coltura. Dal centro della rosetta si alza il fiore, lungo circa 20-30 cm con all'estremità diversi fiori bianchi a grappolo. Questi fiori daranno facilmente piccolissimi semi neri brillanti somiglianti ai semi dell'uva. Molti consigliano di tagliare il fiore appena inizia a spuntare per non far perdere energie inutili alla pianta.
dionaea_fiore.jpg
Riproduzione:
La riprudzione può essere effettuata in tre modi: per semina (impollinando i fiori che spuntano verso giugno), per talea fogliare o per divisione delle piante.
Se si procede alla semina bisogna tener presente che ci vorranno un paio di anni prima di avere una piantina di 10 cm o piu.
Per la semina usare sempre torba e perlite come substrato, non interrare troppo i semi ma ricoprirli leggermente, tenere sempre qualche cm di acqua distillata nel sottovaso e ricoprire il vaso con una plastica trasparente da cucina facendogli dei forellini per il ricambio d'aria.

 
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