| La Pinguicola |
Autore: alessio90 @ hotmail.com
La pinguicula è una pianta erbacea, perenne, dallo sviluppo a rosetta (le foglie si sviluppano da un germoglio centrale, crescono a livello del terreno formando un cerchio). Le foglie sono di aspetto "grasso" e untuoso, questo poiché esse sono ricoperte da minuscole ghiandole che secernono una sostanza vischiosa atta alla cattura di piccoli insetti come moscerini, zanzare, etc., ma nelle specie più grosse è possibile trovarvi anche farfalle e piccole mosche.Oltre a queste ghiandole vischiose, atte alla cattura, vi sono anche delle ghiandole molto più piccole, il cui compito è la digestione della preda ad opera di enzimi. Dal momento in cui la preda viene catturata il bordo della foglia si arrotola leggermente per migliorare l'assorbimento di sostanze nutritive e per evitare che eventuali agenti atmosferici (pioggia, vento, ecc) possano sottrargli la preda. Da questo movimento della foglia, che avviene per processo di osmosi, il tipo di trappola è definito attivo. Pinguicula è un genere di piante carnivore, appartenente alla famiglia delle lentibulariaceae, che conta circa 80 specie. Queste vengono comunemente divise in tre essenziali categorie:
Categorie: LE MESSICANE Le pinguicule messicane, come già dice il nome, sono piante che prendono origine nel Messico. Nella maggior parte dei casi queste pinguicule vivono su substrati calcarei, ad esempio aggrappate, con le minute radici, a rocce dalle quali per tutto il periodo primaverile-estivo sgorga acqua fresca. Con l'avvicinarsi del periodo invernale queste splendide piante, iniziano a mutare da carnivore, a piante grasse: le foglie si fanno più piccole, più vicine, dalla forma più tozza (proprio come quelle di qualsiasi pianta grassa), e la cosa più importante, il fogliame perde la sua capacità carnivora. Altra cosa importante, sempre durante questa “brutta stagione” o inverno che dir si voglia, le pinguicule messicane iniziano la produzione dei fiori molto vivaci e colorati, con tonalità molto marcate di rosso o viola, la cui forma ricorda quella delle violette. Coltivazione: Il substrato: normalmente viene creato mischiando 20% di torba, 40% di perlite e 40% di vermiculite, l'importante è avere un terreno molto drenante. Il vaso: non ha molta rilevanza ma molti coltivatori prediligono i vasi molto larghi e non troppo alti. L'acqua: al contrario delle altre carnivore puo essere prelevata dal rubinetto di casa anche se bisogna eliminare il cloro presente lasciando l'acqua in un contenitore per 24 ore in modo da far evaporare tutto il cloro.Nel periodo estivo tenere sempre un cm di acqua nel sottovaso, in inverno tenere solamente umido. Sole: tenere la pinguicola in un luogo semisoleggiato o cmq dove prende qualche ora di sole diretto al mattino. LE TEMPERATE Parlando di pinguicule temperate dobbiamo dividerci in tre categorie, le temperate nord-europee, temperate del centro-est europa e temperate del nord america. Le pinguicule del nord europa vivono prevalentemente aggrappate a rocce lisce e scoscese, dove scendono abbondanti stillicidi, ma anche in substrati acidi e/o torbosi, si pensi ad esempio a P. vulgaris (vedi foto). Gli inverni sono sempre molto rigidi (-30 °C) e le temperature estive mai troppo alte (max. 25-27 °C). Durante la stagione invernale formano ibernacoli molto rigidi. Questi sono gemme formate da foglie ridotte, molto coriacee, ricche di materiali di riserva come l’amido. Da queste foglie è possibile ricavare delle talee. A questo gruppo appartengono ad esempio: P. vulgaris, P. grandiflora, P. poldinii, P. alpina, etc. Le pinguicule centro-europee crescono anche loro in substrato simile a quello sopra descritto, unica differenza consiste nelle temperature invernali che sono più miti, ovvero attorno allo 0 °C, per questo motivo non formano ibernacoli di protezione. Ad esempio possiamo trovare la P.crystallina ssp. Hitiflora, etc. Le temperate statunitensi. Queste piante vivono su substrati acidi, spesso quindi condividono il loro habitat con dello sfagno, hanno abbondanti quantità d'acqua durante l'estate, mentre inverni abbastanza asciutti e miti. Anche queste quindi non formano ibernaculi. Come esempi possiamo citare: P. planifolia, P. primuliflora e P. lutea(che però cresce in europa). Coltivazione: substrato: si possono usare vari mix, sopratutto a dipendenza di quale specie decidiamo di coltivare, per quelle a substrato calcareo si può impiegare lo stesso mix utilizzato per le messicane. Un buon mix è anche composto da 1/5 di torba, 1/5 di perlite, 1/5 di vermiculite, 1/5 di ghiaino calcareo e 1/5 di sabbia calcarea può essere anche miscelata della calce dolomitica o argilla. Per specie statunitensi o da terreno torboso-acido si possono coltivare su sfagno e perlite o sfagno e sabbia di quarzo in quantità 1:1 ottenendo buoni risultati ed esteticamente molto gradevoli, in mancanza di questo, si può ricorrere alla classica torba bionda acida di sfagno. I vasi: anche qui hanno poca importanza, sono sufficienti vasi di 10cm, o si possono usare grandi ciotole o sassi porosi. Sarebbero consigliati vasi in terracotta in quanto tendono a mantenere più fresco il substrato, ma in mancanza di essi si possono usare vasi in plastica. L'acqua: le temperate che necessitano substrati calcarei possono tranquillamente essere annaffiate con acqua calcarea del rubinetto, fatta de-clorare. Per le altre si usa la classica acqua distillata, piovana o da osmosi inversa. D'estate il substrato deve sempre essere abbastanza umido, quindi si tiene circa 1-2cm di acqua nel sottovaso. Nel caso il substrato sia sfagno puro o interamente calcareo il livello dell'acqua si può anche provare ad alzare fino a metà vaso. Anche qui solita regola, durante il riposo invernale, che ha inizio con l'arrivo dell'autunno, terreno mantenuto appena umido. L'esposizione ideale sarebbe un luogo luminosissimo dove le piante ricevono un paio d'orette di sole diretto al mattino, possibilmente le prime ore dove l'aria è ancora fresca. le temperature: Per le nord europee si consigliano temperature molto rigide in inverno e altrettanto fresche in estate (sarebbe l'ideale non superare i 25-28°C), per le pinguicule del centro Europa le minime invernali dovrebbero situarsi attorno allo zero, mentre le estive possono essere anche un po' maggiori rispetto alle temperate del nord. Per le statunitensi, infine, le temperature devono essere moderatamente rigide in inverno e calde in estate. LE TROPICALI Queste pinguicule provengonoe essenzialmente dalle regioni di Cuba e sono poco diffuse presso i coltivatori europei, e questo, come potrete ben capire, non aiuta molto a stilare una precisa e corretta indiciazione di coltivazione. Queste pinguicule a differenza delle precedenti viste, messicane e temperate, vivono da epifite, quindi attaccate alla corteccia di alberi, ad esempio. la coltivazione: Essendo piante tropicali necessitano innanzitutto una buona umidità atmosferica, con ciò si intende un’umidità attorno al 70% o anche più. Se non volete uccidere le vostre piante, inoltre, la temperatura deve essere attorno ai 20-25 °C, queste infatti non tollerano temperature inferiori. Il substrato: deve essere molto drenante, anche se in alcuni siti web ho letto che P. filifolia ad esempio è stata coltivata anche in media (substrati) calcarei. Di seguito vi indico un media generale che ho trovato su un sito specializzato nella vendita di piante carnivore, lo ritengo quindi affidabile, ma ricordo, non ho mai avuto la possibilità di sperimentarlo. Il substrato può essere una miscela di torba 40% e sabbia di quarzo fine 60% oppure substrati misti di sfagno 1/4 di sfagno e 3/4 di corteccia di pino (bark) de-resinata. |
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La pinguicula è una pianta erbacea, perenne, dallo sviluppo a rosetta (le foglie si sviluppano da un germoglio centrale, crescono a livello del terreno formando un cerchio). Le foglie sono di aspetto "grasso" e untuoso, questo poiché esse sono ricoperte da minuscole ghiandole che secernono una sostanza vischiosa atta alla cattura di piccoli insetti come moscerini, zanzare, etc., ma nelle specie più grosse è possibile trovarvi anche farfalle e piccole mosche.