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Datura



Datura (Datura arborea - Datura stramonium - Datura suaveolens)
La datura come anche l’Atropa belladonna appartiene alla famiglia delle Solanacee tra le quali le specie arborea e stramonium sono le più diffuse, ai quali si aggiungono varie specie selezionate dai vivaisti per i colori dei fiori campanulati (giallo, rosa, arancio) e per il profumo (Datura suaveolens).
La Datura arborea è una rigogliosa pianta ornamentale, dai grandi e lunghi fiori pendenti mentre la Datura stramonium è un piccolo arbusto e si distingue per i fiori a campana a postamento eretto disposti all’ascella delle foglie.
Ogni parte della pianta risulta velenosa, se ingerita, per il contenuto di sostanze atropino-simili. Come per le altre Solanacee gli effetti tossici si manifestano con una tipica sindrome anticolinergica.
Le concentrazioni delle sostanze tossichevariano nelle diverse parti della pianta (radice, fiori, fusti, foglie e semi) e nelle diverse stagioni nonché da esemplare a esemplare. In tempi remoti veniva spesso usata per il suicidio e l'omicidio. L'exitus avviene tramite la paralisi della muscolatura respiratoria. Nella tradizione popolare questa pianta è anche chiamata 'Erba del Diavolo' per le sue proprietà di potente allucinogeno; era infatti uno degli ingredienti dell'unguento magico attribuito a Satana. L'uso della Datura stramonium per questo tipo di finalità è estremamente pericoloso. Della pianta vengono talvolta utilizzate le foglie in forma di tisana, ma si riportano vari casi di decessi anche per l'utilizzo di due soli grammi di foglie. Venivano invece usate, sempre le foglie, per alleviare l'asma bronchiale, sotto forma di sigarette contenenti anche altre erbe medicinali; finché non furono evidenti gli effetti collaterali e la dipendenza che i pazienti subivano inevitabilmente fumando tutti i giorni tali sigarette.

Lea percentuale di presenza di alcaloidi varia parecchio da pianta a pianta (foglia 0.1 - 0.65 %, semen 0.4 - 0.6%) e questo rende difficile la produzione di tinture normate ed affidabili per scopi terapeutici. In passato il problema veniva risolto con autoesperimento per ogni lotto di tintura prodotta, che poi non si vendeva ma veniva usata esclusivamente per i propri pazienti

Coltivazione:
Necessita di annaffiatura regolare ma attendendo sempre che il terreno si asciughi perfettamente tra un'annaffiatura e l'altra, queste piante sopportano senza problemi la siccità.
Il terreno deve essere leggermente acido soffice e ben drenato, ricco di materia organica.
Moltiplicazione: Per seme in primavera oppure per talea, i semi delle specie ibride generalmente non producono fiori identici a quelli della pianta madre.
È una piante molto resistente a malattie e parassita e difficilmente ne viene colpita.