| Appio Sedano selvatico |
![]() Sedano selvatico Nome Botanico: Apium graveolens L. Nome Farmaceutico Apii fructus Nome Italiano Accia Appio dolce Appio palustre Sellero Sesano Sedano - Apium graveolens L. Famiglia: Ombrelliferae Specie: Apium graveolens L. Generalità Il sedano (Apium graveolens), originario della zona mediterranea e conosciuto come piante medicinale fin dai tempi di Omero, è una specie erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. Le varietà più utilizzate in cucina sono il "sedano da costa" (Apium graveolens dulce) di cui si utilizzano i piccioli fogliari lunghi e carnosi, e il "sedano rapa" (Apium graveolens rapaceum) di cui si consuma la radice. Il ciclo della pianta è di 6-7 mesi. È originario di zone umide e mal si adatta a climi siccitosi. Pianta molto comune in tutti gli orti e molto coltivata. E' una pianta biennale nelle condizioni naturali, ma resta sul terreno per pochi mesi quando viene coltivata. Sedano da coste (Apium graveolens L. var. Dulce Miller) Sedano da rapa (Apium graveolens L. var. rapaceum Miller) Coltivazione I sedani coltivati (tutti appartenenti alla specie Apium graveolens L.) possono essere classificati in: 1) Sedani da coste, dei quali si utilizza il picciolo delle foglie, molto sviluppato e carnoso; 2) Sedani da taglio, dei quali si utilizzano le foglie per condimento. 3) Sedani-rapa, dei quali si utilizza la grossa radice; Come coltura orticola il sedano si semina in semenzaio impiegando 1-2 g di seme per m quadrato anche a fine gennaio in serra riscaldata o letto caldo per poter disporre delle piantine pronte per il trapianto alla fine di aprile e conseguire produzioni utili già al mese di giugno. A giugno-luglio si trapiantano i sedani a produzione invernale. Il trapianto può essere fatto a mano o con trapiantatrici meccaniche (in coltura specializzata 70 cm tra le file e 25-30 tra le piante). Deve essere subito irrigato. Necessita di diserbo, concimazioni di copertura (oltre a quella organica e minerale effettuata nell'autunno precedente) e ripetute irrigazioni. Quando le piante hanno raggiunto uno sviluppo sufficiente si procede all'imbianchimento, rincalzando le piante e legando le foglie a 3/4 della loro altezza. Si pongono poi ai lati delle piante delle tavole sostenute da picchetti per completare l'imbianchimento. Nelle regioni fredde tale operazione si compie in apposite fosse. Molte sono le varietà coltivate; tra queste: Verga a canna piena, Verga d'oro, Sedano di Trevi, Resistente Pascal. L'operazione più impegnativa per il sedano da coste è l'imbiancamento che si può ottenere lasciando le piante in posto o trapiantandole. L'imbiancamento in posto si ottiene legando le foglie a costituire un mazzo e rincalzando le piante in tre tempi: prima fino a 1/3, poi a metà e poi fino a 2/3 della loro lunghezza. Le piante imbiancate vengono estirpate, lavate, legate in mazzi e avviate al mercato. Raccolta e conservazione Le foglie e gli steli possono essere raccolti durante tutta la stagione vegetativa e consumati freschi o surgelati (tagliati a pezzetti e posti in sacchetti). Da un ettaro di coltura si ottengono 600 quintali circa di prodotto o più. Il prodotto viene usato direttamente nell'alimentazione umana o destinato alle industrie alimentari per la preparazione di sottaceti, minestre essiccate, surgelati. Per raccogliere i frutti, la parte apicale deve essere tagliata quando sono quasi maturi: battere con delicatezza le infruttescenze per raccogliere i semi. Le radici vanno estirpate in autunno. Uso in cucina e proprietà terapeutiche Le foglie e gli steli di sedano vengono ampiamente impiegati nella preparazione di minestre e carni. Possono essere consumati anche freschi, aggiunti alle insalate miste. Proprietà terapeutiche: aperitive, digestive, diuretiche, carminative |
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