| Arnica (arnica montana) |
![]() Arnica (arnica montana) Arnica Famiglia: Composite Altri nomi dell'arnica: Battonica, piantagine delle Alpi, stranudela, tabacco dei Vosgi, tabach de montagna. Avvertenza d'uso: Se ingerita, la tintura non diluita può provocare tachicardia, enterite e persino un collasso cardiocircolatorio. Per queste proprietà, un tempo questa pianta era utilizzata come veleno. Contromisure per l'ingestione accidentale includono l'ingestione di carbone per assorbire le tracce di tossine nell'intestino e l'ingestione di liquidi per diluirne la concentrazione. Ad ogni modo, non sono noti antidoti. Descrizione: Pianta con rosetta basale di foglie aderenti al terreno e da 1 a 3 paia di foglie del fusto opposte. Capolini terminali da 1 a 3 (raramente fino a 5), larghi da 5 a 8 cm, fiori ligulati da 15 a 25. Arbusto sempreverde. Protetta. Altezza: 0,2-0,6 m. - Fioritura: da maggio ad agosto. Dove si trova: Prati radi, boschi soleggiati fino nell'arco alpino in vaste parti d'Europa. Parti utilizzate: I fiori , le infiorescenze essiccate, le parti sotterranee essiccate Notizie e curiosità: In passato le foglie essiccate venivano utilizzate come tabacco da naso o da pipa. Non viene gradita dal bestiame per il forte odore. Principi attivi: Olio essenziale, flavonoidi, un complesso di sostanze amare. Le sostanze attive non sono ancora del tutto note. Proprietà: Impiegata spesso come rimedio casalingo per uso esterno grazie alle sue proprietà stimolanti sulla cute, antiinfiammatorie e curative sulle ferite. Utilizzata per un più veloce assorbimento emorragico in caso di malattie reumatiche e contenuta in gargarismi e pennellature in caso di malattie della bocca e delle gengive. Internamente agisce come stimolante cardiaco e sulla circolazione sanguigna, viene usata spesso anche in caso di malattie venose. A causa del pericolo di avvelenamenti in caso di iperdosaggio i preparati medicinali che la contengono sono segnalati. Per quanto riguarda l'uso esterno, in caso di concentrazioni troppo alte, possono apparire irritazioni cutanee. Preparazione e uso: Decotto astringente : Indicazione: per curare ecchimosi e contusioni. Posologia: fare impacchi con tamponi imbevuti di decotto. Preparazione: in 1 l d'acqua fredda mettere 15 g di foglie e di fiori secchi, fare bollire per 15 minuti, poi filtrare. Il decotto va utilizzato molto freddo. La tintura: Si prepara mettendo al macero, per almeno 10 giorni, 20 gr. di radici e di fiori in 100 gr. di alcool a 60°, diluendo poi in mezzo litro d’acqua. La tintura è rimedio contro le punture d’insetti e come applicazione sugli ematomi, sulle distorsioni, sulle ecchimosi e sulle slogature. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|

