Avena sativa comune


Specie: sativa L. (avena comune) - byzantina C. Koch. (avena rossa)
Classe: Monocotyledones
Ordine: Glumiflorae
Famiglia: Graminaceae (Gramineae o Poaceae)
Tribù: Aveneae
Genere: Avena

Avena sativa cereale indicato per gli stati di astenia fisica per il suo contenuto di lecitina, pectina, acido silicico, zinco, ferro, manganese, vitamine (A, B1, B2, B6) e flavonoidi.
Origine e diffusione

Nel Mondo si coltivano circa 15 milioni di ettari di avena con una produzione di quasi 26 milioni di tonnellate di granella: l’avena è al 7° posto nella graduatoria dei cereali, ma con una generale tendenza alla diminuzione.
In Italia la superficie è scesa da 500.000 ettari nel 1948 a circa 150.000.
La generale, spettacolare regressione dell’avena in Italia e nel mondo è dovuta alla diminuzione degli allevamenti equini, alla minor produttività dell’avena in Unità Foraggere rispetto all’orzo, ai limiti d’impiego dell’avena nei mangimi bilanciati causati dall’alto contenuto di cellulosa della granella (che è abbondantemente vestita).
L’avena si trova ancora soprattutto diffusa nelle regioni meridionali d’Italia dove forse più per spirito di tradizione che di razionalità non cede il posto a cereali che potrebbero convenientemente sostituirla (frumento e orzo). Tuttavia l’avena presenta un innegabile vantaggio, importante, in avvicendamenti sfruttanti: che è meno sensibile del frumento e dell’orzo al mal del piede e alla septoriosi.
L’avena, oltre che cereale la cui granella è la “biada” per eccellenza e viene consumata in vario modo anche dall’uomo, è coltura foraggera molto importante sotto forma di erbaio.L'avena è nutritiva, rinforza, il grano è energetico e leggermente anti-depressivo. La poltiglia di crusca d'avena ristabilisce il sistema nervoso e contribuisce a fare abbassare il colesterolo.
Anche : stimola la libido, asma, disordini del sonno, diabete.
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