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Papavero da oppio cresciuto in valle di<br />muggio
sarracenia 3
Carota Carote
Ginestra Sarothamnus scoparius
datura innoxia
ramo ghiacciato
Curcuma longa foto
Calendula officinalis L.

Calendula officinalis L.
Specie botanica: Calendula offìcinalis L.
(Famiglia Compositae o Asteraceae).
DESCRIZIONE:
Tipo: Pianta erbacea annuale o biennale.
Altezza (min./max) 30-60 cm.
Foglie: alterne, intere, oblanceolate-spatolate
Capolini: grandi (3-5 cm. di diametro), con fiori centrali gialli o aranciati, i periferici ligulati, da gialli a rosso-aranciati, in più serie
Frutti: acheni (quelli periferici quasi tutti alati, con cresta dorsale tubercolata, quelli centrati con rostro più corto o assente)

USI
Medicinali, farmaceutici e cosmetici.

In Europa si usano le preparazioni in caso di stati infiammatori della pelle e della membrana delle mucose, lievi bruciature, scottature solari; internamente, in caso di lesioni con stato infiammatorio delle mucose della bocca e della faringe; immunostimolanti per infiammazioni e per infezioni da Herpes zoster.
Si impiega anche come additivo biologico in prodotti per la cura della pelle, del viso e del corpo e in creme per le mani e lozioni, creme per la notte, linimenti e shampoo
Alimentari. Usati soprattutto i fiori come blando aromatizzante salino e come colorante, in sostituzione dello zafferano.
Prodotti erboristici. I fiori in tinture
("lozioni") per uso interno/esterno; le tisane.
Medicina tradizionale.  Storicamente i fiori sono considerati vulnerari, antisettici, stiptici; si registra l'uso esterno come lozione e linimento in caso di bruciature e scottature (di primo grado), tagli, esantemi; internamente per disturbi di stomaco, ulcere gastriche e duodenali,itterizia .Le parti aeree e i loro preparati sono usati per stimolare la circolazione e favorire la guarigione in caso di nevralgie gastriche, ulcere, spasmi, tumefazioni ghiandolari, itterizia, anemia ed, esternamente, in caso di ascessi, piaghe, emorragie, eczemi.La Calendula officinale è una pianta comunissima, riconoscibile dal bellissimo e caratteristico colore dei suoi fiori, arancioni o gialli con forma di simile a quella della margherita.
Il nome, pare attribuito dai Romani, fà riferimento al ciclo mensile, la calenda, poichè il fiore fiorisce una volta al mese. Si narra che questo ciclo sia legato al ciclo lunare.

Per uso interno, generalmente come tintura madre o macerato glicerinato, viene impiegata nelle disfunzioni dell'apparato genitale femminile, poichè aumenta le mestruazioni scarse e diminuisce le abbondanti, ma è utilissima soprattutto per uso esterno, poichè i principi attivi presenti hanno ottimi effetti su una grande quantità di malattie della pelle, dall'acne ai geloni.
La tintura madre di Calendula viene anche indicata per arrossamenti e infiammazioni della cute di qualsiasi origine. Generalmente ben tollerato dalle mucose, è molto indicato per gli eritemi da pannolino della prima infanzia.
L'estratto di pianta fresca di foglie e fiori di Calendula, attiva in sommo grado le proprietà antiinfiammatorie, lenitive e cicatrizzanti.

Il nome "calendula" pare abbia origine presso gli antichi romani, i quali sottolineavano il fiorire ad ogni luna, ogni calenda.
 
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