| Khat Catha edulis |
![]() Khat pianta africana, cespugliosa con diverse diramazioni fitte ed un colore molto vivo e brillante. La pianta del Khat (Catha edulis - Fam. Celastraceae). Recentemente inserita tra le droghe d’abuso e ‘sottoposta ad attenzione’ da parte della legge italiana, il khat è una droga ‘etnica’ consumata quasi esclusivamente nelle zone di origine (Etiopia, Somalia, Kenia, Yemen) e, in Italia, dagli immigrati dal Corno d’Africa. Le foglie e i gambi, trattenuti in un bolo all’interno della guancia e lentamente masticati, contengono un principio attivo psicostimolante (catinone) simile alle amfetamine per struttura chimica ed effetti, che degrada rapidamente; quindi la droga vegetale va consumata fresca. Botanica: Catha edulis Khat Catha edulis, famiglia delle Celastraceae; Questa pianta è meglio conosciuta con il nome Khat, questa pianta originaria delle regioni orientali dell'Africa (probabilmente dell'Etiopia), ma assai diffuso nella penisola Arabica, è un arbusto che raggiunge un'altezza compresa tra 5 e 8 metri, con foglie sempreverdi lunghe 5-10 cm e larghe 1-4 cm. I fiori sono bianchi a cinque petali; i frutti a forma di capsula oblunga contengono 3 semi ciascuno. Le foglie di questa pianta contengono un alcaloide dall'azione stimolante, che causa stati di eccitazione e di euforia, e che provoca forme di dipendenza. Nel 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato il qat tra le droghe. La sua coltivazione e l'uso come droga sono molto diffuse nel territorio dello Yemen dove le fogli vengono masticate per ore ed ore dai consumatori abituali. Parti utili: FOGLIE PRINCIPI ATTIVI: Alcaloidi anfetaminosimili (cathinone) e molto instabili, tannini, vitamina C, aminoacidi. QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. PROPRIETÁ: PSICOSTIMOLANTE |
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