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Curcuma longa foto
Cipresso
Papavero da oppio cresciuto in valle di<br />muggio
sarracenia
sarracenia 3
oppio puro
Cicuta - Conium maculatum L.
foto pianta cicuta Descrizione
Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Ombrellifere, dall'altezza che varia dai 30 ai 150 cm. Il fusto è cavo e percorso da sottili striature.

Habitat
Presente in Europa e in America. Cresce nelle  zone umide e fresche,

Proprietà
  • anestetiche locali
  • analgesiche
  • Sedative
La pianta della cicuta è molto diffusa ed è importante saperla distinguere dalle altre piante che appartengono alla stessa famiglia botanica - le ombrellifere - e a cui assomiglia: l'angelica, il prezzemolo, il sedano e la carota silvestre. Una delle principali caratteristiche che consentono di distinguere la cicuta dalle piante della stessa famiglia è il suo odore particolarmente ripugnante. Utilizzando questi dati e confrontando le illustrazioni relative a ciascuna specie, non è comunque difficile imparare a riconoscerla, per evitare di confonderla con altre piante assolutamente innocue.

COME RICONOSCERE LA PIANTA DELLA CICUTA:
L'aspetto della velenosa cicuta non è molto diverso da quello di altre piante della stessa famiglia, come per esempio il sedano o il prezzemolo. Le seguenti descrizioni botaniche aiutano a riconoscerla;

  • Il fusto della cicuta si distingue da quello delle altre Ombrellifere perché presenta, nella parte inferiore, alcune macchie color rossiccio o porpora.
  • Le foglie sono grandi, lucide e ben separate.
  • I fiori sono bianchi e sono raggruppati in ombrelle disuguali, con un numero di raggi che può andare da 10 a 20.
  • Il frutto è ovale, grande circa 3 mm, di colore verde-grigio scuro, solcato da grosse pieghe.
  • Tutta la pianta emana uno sgradevole odore di urina.

L'intera pianta e in particolare i frutti contiene vari alcaloidi (coniina, cicutina, conidrina e pseudoconidrina), oltre a un olio essenziale e a glucosidi flavonoidi e cumarinici. La coniina è il principio attivo principale della cicuta, presente in una proporzione del 2% nei frutti e dello 0,5% nelle foglie. Viene solitamente assorbito per via orale, ma anche - con grande facilità - attraverso la pelle.
Gli alcaloidi sono composti organici a reazione alcalina. Esercitano un notevole effetto farmacologico e anche in piccole dosi possono risultare tossici per l'organismo. Somministrati nelle giuste proporzioni, la coniina e gli altri alcaloidi della cicuta agiscono come potenti sedativi, analgesici e anestetici locali.
La cicuta è stata impiegata con eccellenti risultati per alleviare:

1.Dolori cronici, come quelli provocati dal cancro.

2.Dolori persistenti, come quelli provocati dalle nevralgie.

Oggi, nonostante esistano altri analgesici potenti e sicuri, talvolta viene ancora utilizzata la cicuta, ma sempre sotto stretto controllo medico, e attenendosi con scrupolosità alle dosi specificate, per evitare intossicazioni.

AVVELENAMENTO DA CICUTA
 
Per la sua struttura chimica e per i suoi effetti la coniina può essere assimilata a un altro alcaloide: la nicotina, presente nel tabacco. Dalla prima mezz'ora alle due ore successive all'assunzione di una dose elevata di coniina, si manifestano arsura in bocca, difficoltà a inghiottire, nausea, dilatazione delle pupille e debolezza alle gambe. Se la dose è massiccia, interviene la paralisi muscolare e quindi la morte per arresto respiratorio e asfissia. Nonostante questo, non si ha alcuna perdita di coscienza.

Trattamento dell'intossicazione: qualora ci sia dubbio di aver ingerito della cicuta, si deve immediatamente provocare il vomito, se possibile, effettuare una lavanda gastrica. Somministrare un purgante e carbone attivo. Se l'intossicazione ha difficoltà respirazione, praticare la respirazione bocca a bocca e trasportarlo con la massima urgenza in ospedale.
 
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