| Dente di Leone Tarassaco Officinale Taraxacum |
Nomi comuni: Cicoria selvatica, barba du Signu, landar domestic, piumin, maccalume Denominazione botanica: Taraxacum officinale Web., Taraxacum dens leonis Desf., Leontodon taraxacum L. - fam. Asteracee (Composite) Sinonimi: dente di leone, soffione, piscialetto, cicoria selvaggia, cicoria burda, bofarella, ingrassaporci Nomi stranieri: ingl. – Dandelion, Lion's tooth, Cankerwort; fr. - Pissenlit, Dent-de Lion; ted. - Lowenzahn, Kuhblume; sp - Diente deleon, Amargon, Taraxacon, Almiron Descrizione: Il Dente di leone è una pianta perenne. Ha una radice a fittone lunga anche fino a 15 centimetri, i gambi delle foglie sono corti ed interamente sotterranei, e producono una rosetta di foglie sulla superficie del suolo. Fiorisce dalla primavera fino all'autunno, i capolini dei fiori sono solitari e posti all'estermità dei gambi florali senza foglie e cavi; ogni capolino può contenere dai 100 ai 400 fiori di colore giallo, con due file di brattee floreali piegate al'indietro. I gambi possono raggiungere un'altezza di 50 cm. e contengono un succo bianco. Le foglie sono lobate, lunghe dai 5 ai 25 centimetri. Il tarassaco è ricco di vitamina C, B e A, glucidi, sali minerali e tannino. Grazie a queste sue proprietà è sempre stato considerato è utilizzato nella farmacopea popolare. Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade. Semi/Talee: I semi sono circondati da un "paracadute" di setole ("pappo") che favorisce il processo di disseminazione, vengono spesso chiamati soffietti proprio per la caratteristica del pappo. Il dente di leone forma associazioni micorriziche. ![]() In Cucina: Nell arte culinarie è un'apprezzata insalata primaverile depurativa, sia da solo che in mescolanze varie. Anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore ad insalate miste. I boccioli sono apprezzabili se preparati sott'olio. I fiori si possono preparare in pastella e quindi fritti. Le tenere rosette basali si possono consumare con soddisfazione sia lessate e quindi condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con aglio. Parti usate in medicina: Le foglie, i fiori e la radice. Proprietà: Tonico, lassativo, diuretico, coleretico. Uso interno: Succo e decotto delle foglie e delle radici; uso esterno: applicazione del succo fresco per combattere le verruche. |
| < Prec. | Pros. > |
|---|

Nomi comuni: 